Per scegliere bene la lama del vostro coltello bisogna considerare diversi fattori. Oltre al tagliente e alla forma, anche l’acciaio è molto importante. Del resto, la domanda ricorre spesso: qual è l’acciaio migliore per un coltello? La risposta dipende generalmente dall’uso previsto e dalle esigenze di chi lo utilizzerà, considerando che esistono diversi tipi di acciaio. Vale però la pena esaminare anche i principali componenti e le loro percentuali. Sappiamo che tutto questo può sembrare complesso a chi è alle prime armi. Per questo abbiamo scritto questo articolo: per aiutarvi a scegliere con cura l’acciaio più adatto, anche se siete particolarmente attenti ed esigenti.
Le qualità di un buon acciaio per coltelli
Prima ancora di esaminare quale tipo di acciaio scegliere per un coltello, vale la pena soffermarsi sulle caratteristiche che questo oggetto deve avere.
Il tagliente
È evidente che un coltello non si usa soltanto per la sua estetica, ma soprattutto per la sua capacità di taglio. È quindi un aspetto fondamentale da non trascurare. La durezza della lama è comunemente espressa sulla scala HRC (Rockwell). Un tagliente può avere una durezza di 67HRC: significa che è molto duro. Quando la durezza è di circa 55HRC, l’acciaio diventa «morbido». In linea generale, quindi, maggiore è la durezza, meglio è.
Tenacità o robustezza
Un buon coltello deve anche essere solido. Non serve a nulla acquistarne uno che rischia di rompersi al minimo movimento. E, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, più l’acciaio è duro, più il coltello può risultare fragile. È quindi importante considerare la tenacità e la robustezza della lama.
Va inoltre precisato che la forma e lo spessore della lama hanno un ruolo determinante sotto questo aspetto. Se il tagliente è spesso, la lama sarà meno fragile. I marchi Ka-Bar ed Esee offrono un’ampia gamma di coltelli con lame molto spesse.
La resistenza alla corrosione
La resistenza alla corrosione indica la capacità dell’acciaio di resistere all’ossidazione e alla ruggine. Alcuni acciai richiedono molta più manutenzione di altri. Informatevi bene su questo aspetto per evitare brutte sorprese.
Il trattamento termico
Questo fattore può influire su tutte le caratteristiche appena citate, in particolare sulla durezza.
L’affilatura
Esistono acciai molto taglienti che richiedono un’affilatura molto più frequente di altri. Ce ne sono anche di facili da affilare, che non hanno bisogno di interventi frequenti per mantenere una capacità di taglio ottimale.
Questi sono, in generale, gli elementi da considerare nella scelta dell’acciaio. Si tratta soprattutto di trovare un compromesso: è impossibile avere un acciaio che sia al tempo stesso molto tagliente, non fragile, estremamente duro, tenace e perfettamente resistente alla corrosione. La cosa migliore è valutare con attenzione le proprie esigenze, così da scegliere l’acciaio più adatto. Fate attenzione anche alla qualità del prodotto e verificate che rientri nel vostro budget. Gli acciai di qualità sono costosi: è un dato di fatto da tenere presente al momento dell’acquisto.
Cosa sapere sui componenti dell’acciaio, sulle loro percentuali e sul ruolo degli elementi chimici
Il carbonio
Per definizione, l’acciaio è una lega di ferro e carbonio. In coltelleria, però, si usa spesso l’espressione «acciaio al carbonio» per indicare acciai con un elevato contenuto di carbonio, superiore allo 0,1 %. Per soddisfare i requisiti di durezza di un coltello si impiegano acciai detti duri, con un contenuto di carbonio compreso tra lo 0,6 % e lo 0,75 %. Più raramente si parla di acciai extraduri per quelli con una percentuale compresa tra lo 0,75 % e l’1,2 %. Il contenuto di carbonio è sempre legato alla qualità del tagliente: se è molto elevato, cioè superiore allo 0,6 %, la qualità del taglio sarà impeccabile. È quindi un elemento decisivo nella scelta dell’acciaio per un coltello pieghevole o da cucina. Il carbonio ha numero atomico 6 e simbolo C.
Va però precisato che le lame dei coltelli da cucina ad alto contenuto di carbonio non possono essere lavate in lavastoviglie. Occorre inoltre asciugarle subito dopo il lavaggio.
Il cromo
Con simbolo Cr e numero atomico 24, il cromo contribuisce soprattutto alla resistenza alla corrosione. Si parla di acciaio inossidabile quando il materiale contiene almeno il 10,5 % di cromo in massa. Per individuare la percentuale di cromo basta guardare il numero che segue il simbolo Cr. Se, per esempio, leggete 8Cr13MoV, significa che l’acciaio contiene il 13 % di cromo: un dato che ne indica la resistenza alla corrosione.
L’acciaio è il materiale comunemente usato per fabbricare i coltelli perché è facile da affilare e offre una buona capacità di taglio. Oltre al carbonio e al cromo, però, una lama in acciaio inossidabile può contenere anche altri elementi.
Il molibdeno e il vanadio
Con numeri atomici rispettivamente 42 e 23 e simboli Mo e V, il molibdeno contribuisce alla durezza, mentre il vanadio conferisce all’acciaio la resistenza e l’elasticità necessarie. In questo modo il materiale diventa meno fragile durante l’uso. Molibdeno e vanadio sono componenti molto complementari: anche se di solito sono presenti in quantità molto piccole, restano efficaci.
Cobalto
Il cobalto, elemento numero 27 della tavola periodica con simbolo Co, ha proprietà che migliorano efficacemente la durezza dell’acciaio e la sua resistenza agli urti. Agisce come un eccellente «legante» per gli elementi che compongono l’acciaio. È un componente interessante sia per chi usa il coltello sia per il coltellinaio e il fabbro durante la fabbricazione, perché ne facilita il lavoro.
Manganese
Il manganese ha numero atomico 25 e simbolo Mn. Molto versatile, aumenta la resistenza all’usura e agli urti, l’elasticità e la durezza dell’acciaio. È quindi importante dosarne bene la quantità: come già detto, un acciaio troppo duro diventa più fragile. Il manganese è comunque molto apprezzato per le sue proprietà disossidanti. L’ossigeno, infatti, non favorisce la produzione dell’acciaio.
Nichel
Il nichel ha proprietà simili a quelle del manganese. Con simbolo Ni e numero atomico 28, può agevolare il fabbro nella forgiatura dell’acciaio. Trova inoltre impiego nella fabbricazione delle lame dei coltelli.
Silicio
In generale, il silicio conferisce solidità. Ha numero atomico 14 e simbolo Si.
Tungsteno
Il tungsteno ha numero atomico 74 e simbolo W. Il suo nome significa «pietra pesante»: questo componente contribuisce alla durezza dell’acciaio e ne migliora la resistenza agli urti. È un elemento chimico molto utilizzato negli affilatori manuali grazie al suo eccellente potere abrasivo. Può servire per affilare i coltelli.
Questo elenco non è comunque esaustivo. Un acciaio può contenere anche altri elementi, come azoto, zolfo, titanio, fosforo, rame e persino boro…
Come scegliere l’acciaio per la lama di un coltello
Per scegliere l’acciaio della lama di un coltello bisogna sempre partire dall’uso previsto. Una lama destinata all’uso quotidiano non sarà la stessa che scegliereste se avete uno spirito avventuroso e cercate un coltello da sopravvivenza o da bushcraft. Nel primo caso vi consigliamo di privilegiare la resistenza alla corrosione e la facilità di affilatura. Per un coltello da avventura, invece, suggeriamo di puntare sulla robustezza e sulla facilità di affilatura.
Se invece cercate un coltello da caccia e non avrete necessariamente il tempo di pulirlo dopo ogni utilizzo, orientatevi verso una lama in acciaio inossidabile, anche se sarà meno facile da affilare. Una lama in acciaio al carbonio è più semplice da affilare, ma richiede una manutenzione regolare.
Se invece siete marinai di professione o praticate un’attività, anche nel tempo libero, a contatto con l’acqua, l’ideale è puntare su un acciaio H1, noto per la sua resistenza alla corrosione. In ogni caso, non esitate a chiederci consiglio: in base all’uso previsto, sapremo indicarvi le soluzioni più adatte.
Esempi di acciai di qualità per le vostre lame
Quale acciaio scegliere per un coltello EDC?
Un coltello da portare ogni giorno, o EDC, deve resistere alla corrosione e mantenere bene il filo. Potete orientarvi verso acciai come VG10, 8Cr13MoV, CPM S35VN o CPM S30V.
Quale acciaio scegliere per un coltello da sopravvivenza o da bushcraft?
Per le vostre attività all’aperto, il coltello deve avere una lama robusta e facile da affilare. Se volete anche che mantenga bene il filo, potete orientarvi verso acciai come A2, Sleipner, 1095 (ben noto per i coltelli ESEE), D2 o CPM.
Quale acciaio scegliere per un machete o un coltellaccio?
Per questi strumenti si usa generalmente acciaio al carbonio, che permette di ottenere una lama robusta senza un filo affilato come un rasoio: non è questo che si chiede a un machete. Potete quindi orientarvi verso acciai come il 1095 o il 65Mn.