Balestra classica e balestra a pulegge: quali differenze?

Costituita da un fusto e da un arco, la balestra è un’arma da tiro che scaglia proiettili chiamati dardi. Può essere ricaricata manualmente o meccanicamente. È uno strumento che combina alcuni meccanismi del fucile e dell’arco. Dal fucile riprende il calcio, il sistema di scatto semplice o meccanico, la leva di sicura e il sistema di mira. All’arco somiglia per i flettenti, le corde e il proiettile capace di abbattere la selvaggina. Queste caratteristiche, tuttavia, non fanno della balestra un’arma ibrida. Si tratta propriamente di un’arma da tiro a dardi che offre grande precisione, ma una cadenza di tiro ridotta. Classificate dal legislatore nella categoria D2H delle armi bianche, le balestre sono soggette, per quanto riguarda la vendita e l’uso, al decreto n. 2013-700 del 30 luglio 2013 e del 6 settembre 2013. Quest’arma può essere venduta a un minore con il consenso del tutore. Per acquistarla è quindi necessario presentare un documento d’identità. È un’arma a corda silenziosa, ma molto potente. Disponibile in diverse varianti, una balestra può essere classica (ricurva) o compound. Scoprite in questo articolo le caratteristiche che distinguono questi modelli.

Presentazione della balestra compound

La balestra compound, detta anche balestra a carrucole, combina la balestra tradizionale con l’arco compound. Quest’arma da tiro somiglia alla balestra tradizionale, ma richiede meno forza per essere armata e offre una maggiore precisione di tiro. Aumentando la velocità del dardo, si avvicina all’arco compound.

Le balestre compound sono attualmente utilizzate per la caccia, tranne che in Francia. Il modello BARNETT Raptor Pro STR è considerato dagli specialisti d’oltre Atlantico uno dei migliori sul mercato. È infatti anche uno dei più popolari negli Stati Uniti. Questo modello viene naturalmente utilizzato anche per il tiro al bersaglio. Vi regalerà emozioni intense durante le battute di caccia con la balestra. In genere, una balestra compound ha una potenza di circa 150 libbre e può scagliare un dardo fino a 420FPS piedi al secondo, pari a 460 km/h. La lunghezza dei dardi varia da 14 a 22 pollici, con un peso complessivo di circa 30-35 grammi.

Presentazione della balestra ricurva

La balestra ricurva, come suggerisce il nome, presenta estremità dei flettenti incurvate all’indietro e non ha carrucole. In francese, il termine «recurve» significa «ricurvo». A differenza delle balestre compound, quelle ricurve sono più larghe. Avendo meno parti mobili, la balestra ricurva si distingue per la facilità di manutenzione. La sostituzione di una corda usurata, infatti, è molto semplice con l’aiuto di una falsa corda.

Dotata di un meccanismo semplice, quest’arma utilizza una sola corda, a differenza della balestra compound, il cui sistema comprende anche dei cavi. Tra le balestre ricurve, il marchio Excalibur propone modelli di ottima qualità garantiti a vita, come la balestra Excalibur Micro Suppressor 400 TD.

Potenza necessaria per una balestra

Le balestre sono classificate in base alla loro potenza, da 50 a 260 libbre. Questa tensione, applicata alla corda, spinge il dardo a una velocità massima di 130 metri al secondo. Se pensate di partecipare a una battuta di caccia al cervo, avrete bisogno di un modello da 200 libbre.

Le balestre, sia classiche sia compound, sono perfettamente in grado di offrire questa potenza. Va tuttavia ricordato che la caccia con la balestra è vietata in Francia. Per mettere alla prova le prestazioni della vostra balestra, dovrete recarvi in America, in Africa, in alcuni paesi europei oppure in Russia.

Con una potenza così elevata, il dardo può facilmente trapassare un animale selvatico di grossa taglia. Con l’aiuto di una staffa, un cacciatore abbastanza forte può armare manualmente una balestra da 150 libbre. La maggior parte dei modelli viene venduta con un ausilio per il caricamento manuale. Altre balestre, meglio equipaggiate, sono invece dotate di serie di un sistema di caricamento a manovella.

Con questo sistema di carrucole, i produttori possono ridurre del 50 % la forza necessaria per tendere la corda. È un ausilio al caricamento che permette di armare facilmente anche una balestra molto potente. Le carrucole consentono inoltre di raggiungere velocità dei dardi talvolta incredibili.

Le caratteristiche che distinguono la balestra ricurva da quella compound

La differenza principale tra una balestra ricurva e una compound è il sistema di carrucole. Per esempio, la balestra compound Barnett XP400 (che, tra l’altro, ha un design molto riuscito) è dotata di carrucole di diverse dimensioni. Di solito sono ovali o rotonde e si trovano sui flettenti.

Nel modello ricurvo, la corda è fissata direttamente ai flettenti. Il sistema di carrucole ha il vantaggio di ridurre la forza necessaria per tendere la corda, secondo il principio del paranco. Di conseguenza, permette agli utenti di utilizzare più facilmente le loro balestre. Quando si aziona il meccanismo, le carrucole riducono l’entità della forza da applicare.

La differenza tra la balestra ricurva e la balestra compound si nota anche nella potenza. Confrontando i due modelli, si osserva che quello compound è più potente. Questa differenza è legata ai flettenti della balestra, nettamente più rigidi nella versione a flettente singolo oppure più flessibili in quella a doppio flettente rispetto alla balestra ricurva.

L’elasticità dei flettenti conferisce più energia al lancio del dardo. Anche il sistema di carrucole svolge un ruolo importante nella balestra, perché facilita l’avvolgimento della corda. A parità di peso, i dardi scagliati da una balestra compound raggiungono velocità superiori a quelli scagliati da una balestra ricurva.

Va ricordato che il record di velocità di un dardo appartiene a un modello compound. Questo modello detiene anche il record di potenza tra le balestre. Dal punto di vista meccanico, la balestra ricurva è più facile da usare di quella compound.

La semplicità del meccanismo offre diversi vantaggi a questa balestra. A differenza della balestra compound, il modello ricurvo non ha cavi e la manutenzione è quindi più facile, senza bisogno di attrezzi specializzati. Se, per esempio, si rompe la corda, potete sostituirla voi stessi.

Non è così per le balestre compound. Se si rompe la corda, potreste aver bisogno di una pressa per archi oppure di un sistema di compressione, come un morsetto, un cric o un’altra pressa idraulica. Potrebbe anche essere necessario rivolgersi a un tecnico esperto per sostituire la corda rotta.

Questa caratteristica rende inoltre le balestre ricurve più facili da riporre rispetto alle balestre compound, le cui pulegge sono più delicate. Esteticamente, la balestra ricurva è più lunga di quella compound e alcuni modelli possono essere smontati lasciando la corda in posizione, come quelli della gamma TD di Excalibur.

Questo facilita il trasporto dei modelli compound, come la balestra Centerpoint CP400, progettata proprio per permettervi di colpire il bersaglio con tranquillità durante le vostre battute di caccia con la balestra, a differenza dei modelli ricurvi. Le dimensioni ridotte permettono inoltre di maneggiare facilmente la balestra compound anche in spazi piuttosto stretti.

Sul mercato delle balestre compound si trovano anche balestre con archi rovesciati, una soluzione introdotta per la prima volta da Barnett. Da allora, i maggiori produttori di balestre, come Mission, Ten Point e Ravin, hanno seguito questa tendenza, proponendo ciascuno la propria balestra compound compatta con archi rovesciati.

La caccia con la balestra: cosa c’è da sapere

La caccia alla selvaggina di grossa taglia con la balestra è uno sport in piena espansione in tutto il mondo. Ci sono però alcune cose che dovete sapere per ottenere le migliori prestazioni dalla vostra balestra quando cacciate il capriolo.

Le balestre possono resistere a condizioni meteorologiche difficili. Molti cacciatori le hanno utilizzate senza problemi sia nel caldo estremo del sud sia nelle temperature gelide del nord. Le usano in queste condizioni estreme giorno dopo giorno, senza che le prestazioni o la precisione della balestra ne risentano.

Le balestre devono essere armate correttamente. È un passaggio fondamentale, perché gran parte dei problemi di precisione deriva da un caricamento scorretto. La corda deve essere tirata e bloccata correttamente in posizione. Ciò significa che la porzione di avvolgimento centrale della corda deve essere uguale sui due lati.

In caso contrario, il dardo verrà scagliato con una distribuzione irregolare dell’energia, causando variazioni nella traiettoria.

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